L' associazione
Aggiornamento: 01-10-08Formalmente La Manifattura è un’associazione di promozione sociale (on-line trovate il nostro statuto)
In pratica, esaltando passioni e competenze dei suoi fondatori nei campi di letteratura, musica, lettura espressiva, cinema, video, informatica, fotografia, realizza – futuristica ruota in movimento, ingranaggio di una lavorazione artigianale di cultura – spettacoli che prevedono una multimediale compenetrazione delle arti, e propone inoltre cicli di cineforum con analisi critica.
Per un pubblico che vuole capire ed emozionarsi.
Noi
Aggiornamento: 01-10-08L’abbiamo fondata nel novembre 2005.
Siamo Fabio Cassanmagnago, Mauro Re Dionigi e Luca Visconti.
Ognuno con le diverse esperienze negli anni in campo associativo e culturale, dalla condivisione di attività e amicizia nel gruppo ZonAttiva di Macherio abbiamo deciso di dedicare anima e sensi a questa avventura.
Fabio Cassanmagnago, detto “Cassa”. E’ una qualificata banca-dati di anniversari di nascita e scomparsa di artisti, DJ, sceglie colonne sonore e musicisti, fa e disfa come vuole in informatica, collabora alla recitazione. Originale. Ma nessuno è perfetto: famoso per aver filosofeggiato su un film, chiesto il parere del pubblico e, consapevole della presenza in sala di una fanciulla a lui gradita, ansioso di andarsene, avere “chiuso” repentinamente il dibattito senza dare parola ai presenti.
Mauro Re Dionigi, detto “King”. Si immerge nella selezione dei testi, scova le immagini. Forte delle esperienze di reading e degli studi in lettura espressiva e dizione, è una voce duttile e coinvolgente che “agisce” la parola. Perfezionista. Ma nessuno è perfetto: famoso per aver pronunciato in presentazione, fra lo sconsolato e l’indignato, la sciagurata frase “Film vittima di un’assurda censura, non capisco”, seguita immediatamente da una prima scena al limite del pornografico, fra l’imbarazzo e i risolini generali.
Luca Visconti, detto “Cisca”. La fantasia al potere in quanto ad idee registiche e scenografiche, interprete dalla lettura appassionata, così eclettico da risultare decisivo anche nella parte tecnica. Avete un problema? Se lo chiamate è probabile che ve lo risolva. Risoluto. Ma nessuno è perfetto: famoso per aver, al termine di uno spettacolo, spacciato, con sfacciataggine senza eguali, per curata e raffinata scelta stilistica un idiota errore tecnico, guadagnando il consenso entusiasta del pubblico.
Con noi, da sempre, suona Roberto Salis, detto "Il Salis". Poliedrico ma allo stesso tempo integralista, per lui tutti i brani hanno radici blues e in quanto tali devono essere valorizzati, con l' uso di innumerevoli loop. Caparbio. Ma nessuno è perfetto: famoso per aver sottovalutato a tal punto il contesto in cui operava, durante un' esibizione open-air, da aver perso spartiti e testi sollevati da un refolo di vento e dunque essere stato costretto a rincorrerli sul palco continuando peraltro ad esibirsi con accordi e parole assolutamente a muzzo, seguito dagli "Oooh" stupefatti del pubblico